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Per non essere prigionieri di sé stessi

Se ti chiedessi che cos’è per te la libertà, che cosa mi risponderesti? Probabilmente mi diresti che la libertà è uno stato interiore che ti consente di poter scegliere, appunto, liberamente, come meglio vivere la tua vita. Ovviamente senza causare alcun danno a chi ti sta accanto. 

Eppure, in moltissime  situazioni, pur avendo  la possibilità di poter fare ciò che si desidera, non ci si sente pienamente liberi. Com’è possibile? 

L’armatura caratteriale

Semplice. Immagina di essere costretto ad indossare ogni giorno una pesante armatura metallica che, pur difendendoti  da qualsiasi attacco, ostruisce ogni tuo movimento. Potresti muoverti come desideri? Sì, ma ogni tuo possibile slancio sarebbe impedito. Verrebbe meno la tua spontaneità.

Wilhelm Reich e, successivamente, Alexander Lowen, ci hanno aiutato a capire meglio proprio questo meccanismo. Ciascuno di noi, per poter sopravvivere psicologicamente, e talvolta fisicamente, ha dovuto compiere delle scelte, talvolta inconsapevoli. Rinunciare a quelle parti di sé che non erano promettenti per la propria sopravvivenza. Rafforzare quei tratti nei confronti dei quali l’ambiente rispondeva in modo positivo. Il risultato di queste scelte è la costruzione dell’armatura caratteriale. 

Questa “armatura” ci è d’aiuto?

Si e no.  L’armatura caratteriale si sviluppa come una risposta a un ambiente talvolta ostile e pertanto ha l’importante ruolo di proteggerci. Questa forma di adattamento individuale inizia nella fase che va dalla nascita al sesto/settimo anno di età. In questo periodo, ciascuno di noi si è imbattuto in forme di educazione o disciplina che, al fine di piegare e contenere la propria spontanea vitalità, non hanno educato solo la nostra mente ma anche il nostro corpo. L’armatura caratteriale è divenuta così il luogo del compromesso e dell’addomesticamento.

Anche il nostro corpo è stato addomesticato, non solo la mente. Vi è infatti una specifica identità funzionale tra psiche e soma, tra blocchi emozionali (emozioni non concesse dall’ambiente e quindi difensivamente rimosse) e tensioni muscolari (che sono volte ad ammutolire le emozioni, imprigionandole nella contrazione).

Blocchi Emozionali ═ Tensioni Muscolari ═ Blocchi Emozionali

L’armatura funziona come una potente barriera deformante che si interpone tra la persona e la sua realtà interna ed esterna: sia tra la persona e se stessa, impedendogli di sentire appieno il proprio stato emotivo, sia tra la persona e il mondo circostante, ostacolando i movimenti di espansione e contatto verso il mondo.

Riassumendo: ogni organismo, a seconda dell’ambiente in cui è vissuto, si è strutturato in modo tale da rendersi impermeabile a certi stati dell’essere e permeabile ad altri. Tali stati tuttavia, cronicizzandosi, si sono trasferiti da ciò che fu vero “là e allora”, a ciò che è il “qui e ora”. Nessun essere umano è dunque in contatto con la realtà oggettiva, ma soltanto con la propria percezione della realtà, sempre mediata in termini caratteriali.

Per spiegare meglio questo concetto può essere utile un esempio. Immagina di essere un bambino che è esposto ad una luce abbagliante tanto da dover indossare un paio di occhiali scuri. Con il passare del tempo il bambino cresce, diventa un adulto e la luce non è più abbagliante. Cosa succederebbe se nonostante tutto l’adulto continuasse ad indossare gli stessi occhiali scuri? La visione dei colori, e quindi della realtà, sarebbe falsata e distorta.

Questo è quello che succede quando l’armatura caratteriale si cronicizza. Vi è stato, infatti, un tempo in cui siamo stati costretti a indossarla. Per adattarci all’ambiente, abbiamo smesso di sentire quelle emozioni, quei desideri, e quelle pulsioni che non erano ben accette. Ma ora quel tempo è passato. Se ci dimentichiamo di togliere quegli occhiali scuri, rischiamo di perderci le sfumature ed i colori più belli che la vita può ancora offrirci.

Per ritornare ad essere pienamente libero dovrai ricordarti di togliere quella pesante armatura. Fino a quando la indosserai, ogni tua scelta, seppur apparentemente libera, sarà in realtà una scelta condizionata dal passato.

Fai attenzione ai tuoi pensieri, perché diventano parole.
Fai attenzione alle tue parole, perché diventano le tue azioni.
Fai attenzione alle tue azioni, perché diventano abitudini.
Fai attenzione alle tue abitudini, perché diventano il tuo carattere.
Fai attenzione al tuo carattere, perché diventa il tuo destino.

Lao Tzu
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