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Psicologia, Ricerca interiore

Autorealizzazione

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L’autorealizzazione è la manifestazione di ciò che realmente si è, il compimento della famosa esortazione di Nietzsche: «Divieni ciò che sei!». Prerequisito fondamentale per una tale realizzazione è la gratificazione dei bisogni essenziali.

Nell’arco della settimana o della giornata potremmo sentire la mancanza di diverse cose. Ci può mancare una vacanza, un’automobile nuova, una cena al ristornate, qualche momento di relax in più, la compagnia di un amico e chi più ne ha più ne metta. 

Ovviamente senza ognuna di queste cose possiamo tranquillamente stare, la nostra vita non va a rotoli se non possediamo l’ultimo modello di iPhone. Ci sono però delle eccezioni. Alcuni bisogni o desideri, se non soddisfatti, possono farci sentire poco appagati o non pienamente felici. Come mai? Proviamo a rifletterci insieme.

Il bisogno

In psicologia, la sensazione della mancanza di ciò che è avvertito come indispensabile o desiderabile, è detta bisogno. Il bisogno è ciò che ci spinge ad attuare un comportamento finalizzato a sanare la mancanza che percepiamo. Se abbiamo fame, cerchiamo del cibo; se non ci sentiamo al sicuro, cerchiamo protezione e così via. Il bisogno può quindi essere concepito come una spinta motivazionale al raggiungimento di un preciso fine.

Abraham Maslow, psicologo statunitense, divenne noto grazie alla sua interessante teoria dei bisogni. In “Motivazione e Personalità”, pubblicato nel 1954, sostiene che bisogni e motivazioni hanno lo stesso significato: spingere e dirigere la persona verso un preciso scopo. Come possiamo constatare dalle nostre esperienze ci sono tanti bisogni, ognuno dei quali preme in una direzione piuttosto che in un altra. Non tutti i bisogni possono però dirsi ugualmente importanti.

La piramide dei bisogni

Maslow propone un modello motivazionale dello sviluppo umano di tipo gerarchico. In ordine di importanza ci sono:

  • Bisogni fisiologici: fame, sete, sonno, termoregolazione, sesso, ecc. Questi bisogni sono associati alla sopravvivenza fisica dell’individuo e i primi a dover essere soddisfatti.
  • Bisogni di sicurezza: protezione, sicurezza, stabilità, dipendenza, libertà dalla paura, dall’ansia e dal caos, bisogno di struttura, di ordine, di legge, di limite, di un protettore, e così via. Questi bisogni garantiscono all’individuo protezione e tranquillità.
  • Bisogni di appartenenza: essere amato e amare, far parte di un gruppo, cooperare, partecipare, ecc. Con l’emersione di questi bisogni compare in ciascuno di noi il desiderio di essere parte di un qualcosa.
  • Bisogni di stima: le esigenze che compaiono con questa classe di bisogni sono legate al desiderio di forza, di successo, di adeguatezza, di padronanza, di competenza, di indipendenza, di libertà, di reputazione, di prestigio, di una posizione sociale, di importanza, di dignità e di apprezzamento. La soddisfazione di questi bisogni consente di affrontare con fiducia il mondo.
  • Bisogno di autorealizzazione: viene collocato da Maslow al vertice della piramide perché funzionale al massimo compimento individuale.

La soddisfazione di ciascun bisogno conduce all’emergere di un nuovo bisogno. Ecco che nel momento in cui i bisogni fisiologici sono stati appagati, emergono i bisogni di sicurezza i quali, dopo esser stati pienamente gratificati, conducono alla comparsa dei bisogni di appartenenza, e così via, fino all’apice della piramide. 

La soddisfazione di un bisogno ne crea un altro.

A. Maslow

Autorealizzazione

L’autorealizzazione è il manifestarsi di ciò che la persona è in sé stessa, il compimento della famosa esortazione di Nietzsche: «Divieni ciò che sei!».

Il prerequisito fondamentale per una tale concretizzazione è la gratificazione dei bisogni essenziali. Fino a quando questi bisogni non sono stati pienamente soddisfatti una tale realizzazione non può avvenire. Ad esempio, se non si ha cibo, tutte le capacità personali sono convogliate e dirette al soddisfacimento della fame, pena la propria sopravvivenza. Ecco che il bisogno di scrivere poesie, il desiderio di comprare un automobile, l’interesse per la storia, per la teologia divengono quindi di secondaria importanza perché non utili a sfamarsi.

Quando invece i bisogni essenziali sono pienamente gratificati si è indipendenti dalle loro richieste. È a partire da questa condizione che il processo di autorealizzazione prende vita.

Il vero sviluppo individuale comincia quindi nel momento in cui i bisogni fondamentali di cibo, di sicurezza, di amore e di rispetto sono stati pienamente soddisfatti tanto da essere indipendenti dalle stesse gratificazioni che li hanno prodotti. 

Come l’albero ha bisogno di ricevere dall’ambiente cibo, sole, acqua, così la persona ha bisogno di sicurezza, di amore, di rispetto, da parte dell’ambiente sociale. Ma come nel primo caso, così anche nel secondo, qui è solo dove lo sviluppo dell’individuo comincia. Tutti gli alberi hanno bisogno di sole e tutti gli esseri umani hanno bisogno di amore, tuttavia, una volta soddisfatte queste necessità elementari, ciascun albero e ciascun essere umano, si sviluppa a suo modo, utilizzando queste necessità a fini individuali.

A. Maslow
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