Disturbi da stress
Lo stress è un’inevitabile conseguenza della vita, è una reazione psicofisica che serve ed è stata utile per millenni ad ogni organismo per adattarsi plasticamente all’ambiente e alle sue richieste. L’attivazione biologica e comportamentale dello stress è quindi un fatto naturale e comune che rientra nei meccanismi dell’esistenza. Tuttavia quando le proprie richieste, emotive o cognitive, o quelle dell’ambiente diventano eccessive, può manifestarsi un disturbo da stress.
Si può infatti essere portati a pensare che solo eventi negativi come un lavoro insoddisfacente, problemi finanziari o un difficile rapporto di coppia possono causare stress. In realtà ogni evento che richiede in noi un forte impegno può potenzialmente divenire stressante. Ciò può includere anche la preparazione del pranzo di natale, un trasloco o una promozione. Inoltre, cosa non meno importante, non tutto lo stress è indotto da fattori esterni ma al contrario può essere attivato, alimentato e mantenuto anche da fattori interni come una preoccupazione e un perfezionismo eccessivi, o da un atteggiamento mentale che ci conduce a percepire la realtà in termini di bianco o nero, o, come nel caso di una depressione, anch’essa fonte di stress, una percezione solo nera di tutto ciò che accade intorno a noi.
Occorre inoltre analizzare anche il fattore temporale – stress acuti e stress cronici – e la natura dello stress. Si possono infatti avere degli stressor benefici, detti eustress, che danno tono e vitalità all’organismo, e stressor nocivi detti distress che possono portare ad un abbassamento delle difese immunitarie.
Quello che occorre quindi comprendere è che, sebbene un lieve livello di stress può essere utile a raggiungere e soddisfare i propri desideri, il suo perdurare nel tempo, al di là della scomparsa dell’emergenza, può divenire schiacciante e permanente tanto da provocare sintomi che possono danneggiare la salute, l’umore, le relazioni e la qualità della vita.
Sintomatologia
I principali sintomi da stress possono essere suddivisi in quattro categorie:
- Sintomi fisici: mal di testa, mal di schiena, indigestione, collo e spalle tese, dolore allo stomaco, tachicardia, sudorazione delle mani, extrasistole, agitazione e irrequietezza, problemi di sonno, stanchezza, vertigini, perdita di appetito, problemi sessuali, suoni (ronzi, fischi) nelle orecchie.
- Sintomi comportamentali: digrignare i denti (bruxismo), attitudine alla prepotenza, aumento dell’uso di alcolici, mangiare compulsivamente (fame nervosa), eccesso di critica verso gli altri, estrema difficoltà di portare a termine le cose.
- Sintomi emotivi: enorme senso di pressione, nervosismo, ansia, rabbia, tendenza a svuotare di senso l’esistenza, senso di solitudine, tensione (sentire di essere sul punto di esplodere), infelicità senza un motivo valido, sentirsi impotenti a cambiare le cose, essere facilmente agitati o sconvolti.
- Sintomi cognitivi: difficoltà a pensare lucidamente, estrema difficoltà nel prendere decisioni, dimenticare le cose o distrarsi facilmente, tendenza a scappare da situazioni sociali o lavorative, mancanza di creatività, preoccupazione costante, perdita di memoria, perdita del senso dell’umorismo.
